Animacorale

Salvatore Spatafora

05 febbraio 2018

Il primo progetto di agricoltura sociale nato in Sicilia presentato a Roma.
Viene presentata a Roma a febbraio la promozione dei vini a marchio Animacorale, un ambizioso progetto nato in Sicilia dall’incontro tra Francesco Guccione, vignaiolo indipendente, e la Onlus “Casa dei Giovani”. Animacorale utilizza una parte dei proventi ottenuti dalla vendita delle bottiglie per remunerare il lavoro dei ragazzi della comunità. L’altra, invece, è destinata alla costruzione di una nuova cantina di vinificazione.
 
Tutto ha inizio nel 1983 quando il Padre Salvatore Butera fonda a Bagheria, a pochi chilometri da Palermo, la comunità terapeutica "Casa dei Giovani", con l’obiettivo di fornire supporto umano e psicosociale per la prevenzione, cura e riabilitazione dei tossicodipendenti. Nel tempo il raggio di azione dei suoi volontari si estende fino a ricomprendere i minori in stato di difficoltà e le donne vittime della prostituzione. Nel 2000 l’impegno della comunità viene premiato dal Comune di Castelvetrano con la donazione di 88 ettari confiscati alla Mafia. Un terreno tornato a rivivere grazie al lavoro svolto dai ragazzi giunti al termine dei programmi terapeutici riabilitativi per il rinserimento socio lavorativo. Nel 2015 prende invece avvio la prima vendemmia e, dopo due anni, parte la commercializzazione delle prime bottiglie. Fondamentale l’incontro con Francesco Guccione, vigneron siciliano sostenitore dell’agricoltura biodinamica.
 
Il nome Animacorale racchiude in sé due significati: è un prodotto realizzato da una comunità (e quindi “corale”) che lavora con il cuore (“anima”). In attesa di una cantina di vinificazione tutta loro, i ragazzi della comunità si appoggiano a quella di Francesco Guccione, situata nella Valle del Belice, nel cuore della Sicilia rurale più autentica e vera, dove si svolgono tutti i processi di vinificazione e imbottigliamento. La filosofia produttiva di Animacorale è la stessa di Guccione: una rigida metodologia naturale che vieta qualunque aggiunzione chimica in tutte le fasi di lavorazione, dalle pratiche agronomiche in vigna fino all’imbottigliamento in cantina. Tutte e quattro le etichette sono ottenute da uve bianche della tradizione siciliana: L’audace è un Grillo; L’irriverente un Catarratto in purezza; L’eretico un Grecanico; e Il visionario un 100% di uve Inzolia.
 
Animacorale si fonda su tre pilastri fondamentali: impegno sociale, legalità e rispetto dell’ambiente. E’ un modello ed esempio per le altre comunità di recupero: già otto ragazzi hanno trovato un lavoro stabile nel settore agricolo, mentre una ragazza ha aperto un’attività commerciale con i risparmi raccolti durante il lavoro svolto in comunità.
 
“Quando nel 2015 ho conosciuto la comunità Casa dei Giovani – afferma Valentina Vitale, coordinatore progetto Animacorale - ho pensato subito di organizzare un incontro con il mio amico Francesco Guccione per creare un vino che non fosse solo biologico e naturale ma che avesse anche un’identità forte ben definita. Sono da sempre un’appassionata di vini naturali, quelli che alcuni definiscono squilibrati. Trattandosi di un progetto che partiva da persone affette da squilibri (la tossicodipendenza) mi sembrava un coronamento perfetto. Tutte le persone vittime di dipendenza sono considerate malate e di conseguenza sono emarginate dalla società. Il fine sociale di Animacorale, per noi, ha la stessa dignità dell’eccellenza qualitativa. La nostra non è elemosina, la maggior parte dei progetti sociali punta più sull’aspetto sociale che sulla qualità del prodotto venduto. Per noi, invece, è fondamentale la qualità dei nostri vini. Sono vini unici, lontani dal gusto omologato della produzione di massa e, quindi, possono non piacere a primo impatto. Quelli che però all’apparenza sembrano dei difetti, in realtà sono in realtà le caratteristiche tipiche dell’uvaggio. I nostri fattori olfattivi, purtroppo, sono ormai assuefatti dai prodotti offerti dall’industria enologica. I vini Animacorale, invece, rompono gli schemi perché sono come le persone, hanno un’evoluzione nel tempo. Ogni volta che apro una bottiglia, non è mai uguale all’altra. Francesco ed io troviamo divertente tutta questa differenza nella produzione. Noi amiamo la biodiversità”.
 
DATI DI RIFERIMENTO: Le etichette Animacorale sono in vendita negli store in Italia di Eataly (che ha acquistato una parte delle 40 mila bottiglie complessivamente prodotte) e in alcune enoteche specializzate.

Fotografie: Animacorale
 
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