Cheese Bar, il nuovo modo di vivere il formaggio

Maurizio Ferrari

05 aprile 2018

Nel Belpaese spuntano ovunque locali dove la cultura casearia è di casa.
 
Un tagliere del Bù Cheese Bar di Bergamo
In principio poteva apparire una moda, adesso è diventata una faccenda maledettamente seria. Il fenomeno dei cheese bar in Italia avanza, anche se in modo disordinato e frastagliato, prendendo il posto delle antiche vinerie o più moderne enoteche che per anni hanno svolto il ruolo di divulgatori (e dispensatori) del verbo caseario. C’è chi come la famiglia Rusconi, ha trasformato uno dei “santuari” del cacio milanese in nuova frontiera per il consumo espresso, con la storica Baita del Formaggio di via Foppa (già inserita dal Financial Times tra i cinque migliori negozi al mondo che vendono formaggi) che cambia pelle e ora nei Giardini Dezza propone il Cheese Park.

Siamo alle prime armi, ancora lontani dalla tradizione dei cugini francesi che con Androuet prima e altri celebri maître fromagers (ma anche con i più modesti bar à fromage), accanto a sontuosi punti vendita da anni propongono una ristorazione ineccepibile, sposando anche i gioielli caseari con vini all’altezza.
 
Cena al Per della Latteria Perenzin di San Pietro di Feletto, Treviso
Sempre a Milano c’è la Taberna Imperiale ed  ha pure aperto un Cheese&WineBar in zona Torre Velasca, mentre nella capitale ci sono formaggerie antiche, come la Limata che continuano a riscuotere successo
accanto a nuove insegne che avanzano come la catena Obicà, il “mozzarella bar”, sfizioso e giovanile.
 
Il dehor di Obicà a Firenze
In Veneto invece, pioniera è stata la nota Latteria Perenzin nel Trevigiano che ha aperto Per ossia percorsi enogastronomici di ricerca, che da caprini e robiole, opportunamente innaffiati da (buon) Prosecco, comincia poi a fare sul serio con una serie di “ubriachi” ed erborinati super affinati di grande suggestione. In Toscana invece è la formaggeria Biancolatte di Arezzo ed i suoi pecorini super ad aver visto crescere in poco tempo i suoi fans.

Meno diffuso il fenomeno cheese bar nel centro sud con qualche eccezione: tra queste la Drogheria del Buongusto a Palermo, con assaggi mirati sui grandi “campioni” dell’isola tra cui Ragusano e Piacentinu, mentre nel cuore di Napoli un palazzo storico racchiude La Stanza del Gusto, che abbina specialità per acquisti, produzione di rosoli e un cheese bar formidabile per abbinamenti con vini rari.
La sala del Bù Cheese Bar di Bergamo
Torniamo al nord per segnalare una staffetta tutta bergamasca: la patria del Taleggio e del raro Strachitunt (papà del gorgonzola), ha visto infatti alternarsi ai vertici della classifica Italian Cheese Awards per il miglior Cheese Bar d’Italia (2016 e 2017) due locali del territorio letteralmente presi d’assalto dagli appassionati.  Il primo anno il titolo è andato al Bù Cheese Bar di Bergamo a cura di Francesco Maroni, uno dei portacolori del mitico formaggio Branzi, mentre nell’ottobre scorso, a ricevere il titolo è stato il vulcanico locale di Gigi Formaggi a Sant’Omobono Terme, in Valle Imagna, capace di proposte davvero sfiziose.
 
Fotografie: Bù Cheese Bar – Gigi Formaggi – Obicà  - Latteria Perenzin
 
Da Gigi Formaggi a Sant’Omobono Terme, Bergamo
Baita del Formaggio/Cheese Park Via Giuseppe Dezza, 50 Milano Tel.02 481 7892
Taberna Imperiale/Cheese & wine bar Via Santa Croce, 4 Milano Tel. 02 36518940
Limata Formaggeria Via Padova 26/28 Roma Tel. 06 44244121
Obicà www.obica.com
Latteria Perenzin/Per Via Cervano, 85 San Pietro di Feletto Treviso Tel. 0438 21355
Biancolatte Via Giuseppe Garibaldi, 137 Arezzo Tel. 0575 165 4302
Drogheria del Buongusto Via Nicolò Garzilli, 31 Palermo Tel. 091 584649
La Stanza del Gusto Via Santa Maria di Costantinopoli, 100 Napoli Tel. 081 401578
Bù Cheese Bar Via monte San Michele 1/a Bergamo Tel. 035 220289
Da Gigi Formaggi Via alle Fonti 63, Sant'Omobono Terme Bergamo Tel. 035 852163
Condividi facebook share twitter share pinterest share
Scritto per chi ama il buon cibo
Alti Formaggi Magazine è un webzine di cultura gastronomica che esplora il mondo della produzione del cibo. Una voce che narra di incontri con persone che, grazie alla loro sapienza artigianale e gastronomica, ci aiutano ad ampliare le nostre conoscenze e trovare il vero gusto delle cose. Un’ode al territorio, ai suoi prodotti e a tutti coloro che li fanno ed utilizzano.
Omeganet.it - Internet Partner