Ristoranti a Palermo: mangiare alla Vucciria

Testo di Salvatore Spatafora
Fotografie di Massimiliano Serrago e Giovanni Coste

27 marzo 2019

La millenaria storia di Palermo è il risultato di un susseguirsi continuo di dominazioni straniere. Una contaminazione che ha profondamente segnato la tradizione culinaria della città. Ogni popolo ha portato con sé le proprie produzioni agricole che in Sicilia hanno poi trovato un clima mite e una terra fertile. Le mandorle arrivano con i Fenici. Agrumi, riso e grano con gli Arabi, mentre si deve agli Spagnoli l’importazione del pomodoro. Insieme a questi prodotti giungono anche le ricette tipiche dei dominatori, oggi pietre miliari della cucina popolare. Per avere un’idea della vastità e ricchezza dei prodotti siciliani basta fare un giro per i mercati storici di Palermo. Un tripudio di colori, profumi e sapori che riempiono gli occhi e inebriano la mente. Vucciria, Capo, Borgo Vecchio e Ballarò custodiscono ancora l’anima più autentica della città, sfidando ogni giorno l’incedere del tempo e della globalizzazione.
La Vucciria 
E’ il mercato più antico e popolare di Palermo. Il nome deriva dalla parola boucherie, macelleria in francese, perché in epoca angioina sorgeva un macello. Durante la dominazione araba era la residenza preferita dei mercanti, per la vicinanza al porto. Successivamente si specializza nella vendita di pesce, frutta e verdura. La merce è esposta nelle tipiche bancarelle su lastre di marmo chiamate "balate". 
Con il suo ammaliante gioco di luci, suoni e vicoli decadenti è un luogo ricco di fascino che ha sempre attirato artisti locali e internazionali. Renato Guttuso dedicò un quadro alla Vucciria, forse l’opera più conosciuta del pittore siciliano. Con il passare del tempo il mercato ha sofferto lo svuotamento del centro storico e l’avanzamento delle nuove forme di distribuzione organizzata, ma oggi grazie ai progetti di riqualificazione del percorso arabo-normanno sembra vivere una nuova e luminosa giovinezza. Dagli anni 2000 le strade e le piazze della Vucciria sono diventate uno dei luoghi di punta della movida palermitana, mentre di giorno le botteghe storiche riforniscono i tanti ristoranti e locali sorti a seguito della pedonalizzazione della parte antica della città. 
Osteria Dadalìa
Tra i progetti più interessanti c’è quello di un dinamico ragazzo di 33 anni, Giovanni D’Alìa. La sua è una storica famiglia della Vucciria. Il bisnonno vendeva prezzemolo e menta, fu poi il nonno a introdurre frutta e verdura. Oggi la Bottega D’Alìa vanta più di 100 anni di ininterrotta attività. “Con i nostri prodotti riforniamo l’80% dei locali del centro storico - afferma con orgoglio Giovanni - e da qui nasce l’espressione da D’Alìa che ho voluto utilizzare per il nome del locale”. 
Osteria Dadalìa nasce dall’idea, condivisa con l’amico Pippo Pitarresi, di aprire all’interno della Vucciria una trattoria per cittadini e turisti. Forti del rapporto di fiducia con gli altri esercenti del mercato, i due titolari acquistano i prodotti direttamente nelle botteghe del mercato: il pesce della pescheria Benfante (due barche all’attivo che assicurano il migliore pescato del giorno), la carne della macelleria Conti e il resto, ovviamente, dalla bottega della famiglia D’Alìa. 
L’osteria garantisce l’apertura continua dalle 11 del mattino fino alla mezzanotte inoltrata, con possibilità di degustare in qualsiasi momento della giornata i piatti cult della tradizione palermitana. La sala interna e gli arredi del locale sono in stile industriale così come la bella cucina a vista, regno incontrastato degli chef Paolo Cinquemani e del giovanissimo Andrea Alicata. Al momento di ordinare c’è solo l’imbarazzo della scelta. Il consiglio è quello di chiedere sempre i fuori menù. Tra i piatti da non perdere: antipasto palermitano con panelle, crocchè e sfincione; caponata siciliana; pasta con le sarde; pasta con le zucchine fritte; pasta triglie e finocchietto; involtini di pesce spada con pinoli, uva passa e scorza d’arancia; involtini di carne alla palermitana con granella di pistacchio e, in chiusura, gli imperdibili dolci con la ricotta fresca.

Osteria Dadalìa
Discesa Maccheronai 16, Palermo
Tel. 091 2718726
www.facebook.com/osteriadadalia 
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Scritto per chi ama il buon cibo
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