Ristoranti a Roma: la “mejo” gioventù

Salvatore Cosenza

07 novembre 2018

Gli indirizzi più interessanti della Capitale, in cui i protagonisti sono giovanissimi chef che hanno deciso di investire sul proprio talento.

Inutile nasconderlo, la Capitale sta vivendo uno dei momenti meno brillanti della sua storia recente. Nonostante ciò, tra le note positive, c’è da registrare un discreto fermento dal punto di vista gastronomico, grazie ad una nuova generazione di cuochi e imprenditori, vogliosi di mettersi in luce, in un mercato affollato e complicato come quello romano. Format innovativi, ricerca ma anche valorizzazione del patrimonio culinario, curiosità e coraggio sono gli ingredienti di questa “nouvelle vague” della ristorazione capitolina. I quartieri centrali vedono rinnovata l’offerta, quelli più periferici sono addirittura trainati da realtà che fanno da apripista in zone precedentemente poco attraenti. Scopriamo nel dettaglio alcune delle tavole romane più interessanti, i cui protagonisti sono professionisti giovani non soltanto anagraficamente.

Barred

Mirko e Tiziano sono due fratelli e Barred è il loro piccolo grande sogno realizzato. Pochissimi i coperti in sala, a cui si vanno ad aggiungere le sedute esterne. A dispetto delle dimensioni ridotte, il locale è adatto ad ogni momento della giornata, ma è a cena che si fa particolarmente interessante grazie ad un menù creativo, i cui piatti sono disponibili anche in formato “tapas”, formula perfetta per i più curiosi. Cantina fornita di vini rigorosamente naturali, buona selezione di birre artigianali e una carta di Gin Tonic sorprendente. 

Via Cesena, 30 - Roma 
Telefono: 06 9727 3382
http://www.barred.it/
 

Believeat

Quartiere simbolo del concetto stesso di gentrificazione, il Pigneto è un nugolo di insegne di ogni tipo. Non è  facile emergere da queste parti, soprattutto se si vuol coniugare la qualità ai prezzi contenuti che la clientela della zona ricerca. Eppure Aureliano Procacci, classe 1988, ha scelto questo quartiere per proporre la sua cucina, che potremmo definire italiana moderna. Ricette originali si alternano a grandi classici eseguiti perfettamente, si spazia dalle proposte di carne a quelle di pesce. La pasta è fatta in casa e non mancano riuscite rivisitazioni di piatti tradizionali, come i Ravioli ripieni con salsa all’amatriciana, con guanciale di Norcia e salsa cacio e pepe.

Via Braccio da Montone, 7 – Roma
Telefono: 06 9357 0232
http://www.beliveat.it/
 

Cu_Cina

Ha scelto Monti, il rione più antico di Roma, per aprire il suo ristorante la giovanissima Stella Shi, origini cinesi e formazione presso l’Alma di Gualtiero Marchesi. Le influenze orientali si innestano su una solida base italiana o viceversa. Un chiaro esempio, che vale più di tante parole, sono i ravioli di riso ripieni di coda alla vaccinara. A rendere ancor più interessante l’esperienza, la possibilità di seguire il lavoro della brigata di Cu_Cina dalla grande vetrata che affaccia sulla sala. 

Salita del Grillo, 6B – Roma
Telefono: 06 4561 5220
https://www.facebook.com/CU.CINAfoodroots/
 

Santo Palato

Tra gli imprenditori che hanno rivoluzionato il panorama della ristorazione romana spicca il nome di Marco Pucciotti. Tra le sue doti vi è indubbiamente quella di scovare e puntare su talenti altrettanto giovani, come Sarah Cicolini. Abruzzese trapiantata a Roma, è la cuoca di Santo Palato, trattoria dal nome futurista, dall’approccio moderno ma che propone piatti della tradizione romana e laziale, a partire dal “quinto quarto”. 

Piazza Tarquinia, 4a/b – Roma
Telefono: 06 7720 7354
https://www.facebook.com/santopalatoroma/
 

Umami

Anche in questo caso vi è lo zampino di Pucciotti, sua l’intuizione di coinvolgere, per Umami, uno chef di grandi prospettive come Giuseppe Milana che, a dispetto delle sue origini sicule, è un grande appassionato di cucina nipponica. “Trattoria giapponese” è la provocatoria definizione che hanno dato a questo locale, a due passi dalla Basilica di San Giovanni, dove è possibile gustare i veri sapori del Sol Levante, sushi escluso. Le materie prime sono di alta qualità e, per finire, vi è un’interessante selezione di sakè.

Via Veio, 45 – Roma
Telefono: 331 263 0870
https://www.facebook.com/umami.roma/

 

Zia Restaurant

Giovane ma dal curriculum invidiabile, Antonio Ziantoni dopo quattro anni al Pagliaccio con Anthony Genovese (2 stelle Michelin), ha deciso di aprire il suo ristorante in quel di Trastevere. Il locale dispone di più sale, il menù cambia spesso per garantire la massima freschezza degli ingredienti. Ciò che stupisce, oltre alla qualità espressa, è sicuramente il vantaggioso rapporto col prezzo, che rende Zia uno degli indirizzi romani più interessanti sotto questo punto di vista.

Via Goffredo Mameli, 45
Telefono: 06 2348 8093
http://www.ziarestaurant.com/

Fotografie: Salvatore Cosenza, Gianmaria De Luca
 
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