The art of the cheese board

di Maria Teresa di Marco

28 agosto 2019

Non è una novità: “l'asiette de fromages” (che in italiano diventa “tagliere” e in spagnolo “tabla”) è una risorsa praticata e amatissima da sempre, a tutte le latitudini o quasi. Come tale ha da sempre anche le sue regole che possono essere più o meno complesse e più o meno solenni, predicando l'alternanza delle consistenze, del tipo di latte, della provenienza, ma anche della sapidità e dell'acidità. 
Oggi sta vivendo una nuova giovinezza un tantino più scapigliata, forse per la declinazione all'inglese che la vuole “cheese board” (o “cheese plate”) e che punta molto, moltissimo anche su un'estetica differente. Dimenticate le composizioni classiche con i formaggi disposti come iceberg solitari, rigorosamente interi e accompagnati dal coltello corretto e dedicato, qui tutto si tocca in un disegno tutto pieno in cui ogni piccolo spazio deve venire saturato. Troverete su Instagram e su Pinterest infiniti esempi, spesso in associazione con i salumi, noi abbiamo provato a comporne una e a individuare qualche regola semplice e di buon senso per crearne infinite variazioni per tutta l'estate e, perché no, a settembre in città.
 
I nostri consigli:
  • scegliete formaggi di ottima qualità, alternando secondo il vostro gusto latte di vacca, bufala, pecora e capra;
  • in linea di massima, ma sempre secondo i vostri gusti, alternate le maturazioni e le tipologie di pasta, tenendo conto anche della stagione;
  • se inserite formaggi a pasta molle (o freschi a pasta filata) è una buona idea prevedere un contenitore (una ciotolina o un piattino dai bordi alti per non “contaminare” il resto degli ingredienti;
  • quasi sempre in questo tipo di cheese board più informali i formaggi sono già tagliati per facilitare gli invitati e non sono previsti coltelli di servizio; potete però tenerne uno o due interi e prevedere un solo coltello sulla tavola; 
  • potete includere direttamente sul tagliere pane, grissini, focaccia, o crackers ma poiché avrete bisogno di molta quantità forse è preferibile presentarli a parte;
  • inserite sempre frutta fresca (di stagione!), frutta secca (in particolare noci) e olive non troppo saporite;
  • iniziate la composizione disponendo prima i grandi volumi, poi sistemate gli elementi più piccoli e infine riempite gli spazi vuoti;
  • prevedete sempre anche degli elementi decorativi come erbe aromatiche o anche fiori (nel nostro caso origano fiorito e fiori di aglio, ma potete considerare anche rosmarino, fiori di lavanda, etc) che daranno una nota personale e scenografica alla composizione;
  • divertitevi!
Fotografie e stop motion di Maurizio Maurizi.
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